Saggio: Mantellini, La vista su internet

Dopo aver letto #luminol di Mafe De Baggis, il cui titolo è eccezionale, ho concluso da poco La vista da qui di Massimo Mantellini.

Seguo il blog di Mantellini da molti anni e conosco il suo punto di vista su molti temi che riguardano le tecnologie digitali per la comunicazione. Conosco anche il suo stile, duro e puro, che può dar fastidio ma è sempre brutalmente reale. Il suo punto di vista è approfondito ma distante e gli consente di vedere le cose in una prospettiva molto ampia.

Provo a dare una mia lettura del testo, ciò che mi è rimasto. I temi affrontati sono tutti interessanti: musica, copyright, politica, libri,… Ma quello che emerge, secondo me, è l’accento sulla vera rivoluzione delle tecnologie digitali per la comunicazione. La possiamo riassumere in una parola: abbondanza. Le tecnologie digitali ci danno abbondanza di tutto: di foto, di testi, di saggi, di musica, di poesie, di video. Di contenuti.

Quindi abbiamo scelta. L’economia digitale non è basata sulla scarsità, ma sull’abbondanza. Se una volta i contenuti erano limitati dalla loro manifestazione fisica (la carta per un romanzo, il vinile per la musica,…), oggi questo limite non esiste più. Quindi non è più necessario selezionare prima della pubblicazione. Spesso questo viene visto come un male, perché poi in rete si trova di tutto, tra cui molta roba di scarsa qualità. Ma ragionando in una nuova ottica, in cui la selezione viene fatta dopo la pubblicazione, l’abbondanza è un vantaggio.

Abbiamo anche abbondanza di memoria: la digitalizzazione ci consente di evitare la selezione non solo delle cose da pubblicare, ma anche di quelle da conservare.

Parliamo anche di ciò che non mi è piaciuto di questi testi, sia de La vista da qui che di #luminol. Non mi è piaciuto il fatto che questi libri sono pensati per un pubblico adulto. Spiegano molto bene la rete a chi è abituato a un mondo senza rete.  Questo punto non mi è piaciuto per una pura ragione egoistica: a me servirebbe un testo che spiega la rete a chi non ricorda un mondo senza rete. Chi oggi ha quindici-venti anni non capisce le dinamiche di un mondo senza internet e senza cellulari. È difficile spiegare come funziona la comunicazione su internet se non hai un termine di paragone. È una bella sfida, e vi assicuro che non è facile.

Update: la mia recensione su Amazon.it

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...