Film: Hunger Games, la ragazza di fuoco

Screen Shot 2016-02-11 at 11.41.41La saga di Hunger Games è, per la fantascienza, un fenomeno equivalente più o meno a Harry Potter nel fantasy. Nessuna novità davvero originale, ma una bella storia costruita su basi solide e ben note per gli appassionati di genere. Sono opere che sanciscono la possibilità di passare al mainstream per temi rimasti racchiusi nel genere.

I temi di Hunger Games sono l’evoluzione distopica del mondo, con tanto poveri e pochi ricchissimi, l’esagerazione dei reality, la guerra resa un gioco.

Hunger Games: la ragazza di fuoco è il secondo capitolo di una serie iniziata molto bene. Se il primo film proponeva delle novità interessanti, questo secondo film è il consolidamento della situazione e il rilancio verso una parte conclusiva in due film (che devo ancora vedere e di cui non so nulla perché non ho letto i libri). La storia è comunque appassionante, i personaggi principali vengono approfonditi e non manca qualche colpo di scena.

Imdb: The Hunger Games: Cathing Fire

Storytelling nel marketing

Segnalo due libri piuttosto interessanti per chi si occupa di marketing e vuole seguire la moda dello storytelling:

Joseph Sassoon, Web storytelling. Costruire storie di marca nei social media, la mia recensione su Amazon.it

Andrea Fontana, Joseph Sassoon, Ramon Soranzo, Marketing narrativo. Usare lo storytelling nel marketing contemporaneo, la mia recensione su Amazon.it

Racconto: Il giorno che il mondo si mise a testa in giù, di Thomas Olde Heuvelt

heuvelt.jpgAlcuni romanzi e racconti hanno un taglio decisamente cinematografico. Trama, punti di vista, intreccio, sequenze e scene sembrano pensate per il cinema. O per una serie tv. La contaminazione tra i media esiste da molti anni ed è, secondo me, positiva.

Quindi mi è già successo di leggere un libro e avere la sensazione di vedere un film.

Non mi era mai successo, invece, di leggere un racconto e avere la sensazione di vedere un cartone animato. È quello che mi è capitato leggendo Il giorno che il mondo si mise a testa in giù, vincitore del premio Hugo nel 2015 e pubblicato sull’ultimo Robot.

Un racconto di fantascienza con poca scienza, ma che ha le premesse della fantascienza più pura: cosa succederebbe se?

Il racconto si sviluppa in parte come una favola, saltando da episodi di cinismo realista e personaggi ed eventi fiabeschi, al limite del surreale, in cui la storia di fondo è la triste fine di una complicata relazione sentimentale.

Il racconto ha una macro struttura in seconda persona singolare, che offre un punto di vista particolare, ma per lunghi brani questa è accantonata, con delicatezza e senza incoerenze, introducendo delle piacevoli variazioni nel ritmo.

Il racconto è disponibile, in inglese sul sito Lightspeed Magazine: The Day the World Turned Upside Down.

Thomas Olde Heuvelt è uno scrittore olandese piuttosto giovane, già nominato allo Hugo e autore di alcuni romanzi di fantascienza per ora inediti in italiano.

Thomas Olde Heuvelt, Il giorno che il mondo si mise a testa in giùRobot 76, Delos Books, Milano, 2015

 

Racconto: Rachel Swirsky, Se tu fossi un dinosauro, amore mio

Raramente si legge un racconto tanto delicato come questo premio Nebula 2013, pubblicato recentemente da Robot.

Qualcuno l’ha definita una sorte di poesia in prosa, forse poco aderente alla definizione di fantascienza, ma assolutamente da pubblicare e da leggere.

Rachel Swirsky, Se tu fossi un dinosauro, amore mio, in Robot 75, Delos Books, Milano (leggilo in inglese: If You Were a Dinosaur, My Love)

Saggio: Balbi e Magaudda, Storia dei media digitali. Rivoluzioni e continuità

Segnalo con piacere un saggio dell’amico Gabriele Balbi. Nella mia recensione su Amazon.it scrivo che questo è un libro adatto sia a chi non sa un gran che di storia dei media sia a chi già ne sa qualcosa, perché offre una visione specifica sui media digitali e sul loro ruolo nella storia negli ultimi decenni.

La conclusione, anticipata nel titolo, è che essi costituiscono sia una rivoluzione sia un’evoluzione basata sulla continuità.

Gabriele Balbi, Paolo Magaudda, Storia dei media digitali. Rivoluzioni e continuità

 

Racconto: Nautilus, di Ferruccio Cainero

Storie extraordinare presenta un racconto di Ferruccio Cainero, artista che solitamente scrive per il teatro.

Nautilus, apparso in due parti, è il racconto di un’infanzia passata e lontana. Le prime frasi sono molto poetiche e sono quelle che ho apprezzato meno. Il seguito, pur essendo un genere di narrativa che non mi entusiasma, è più interessante perché racconta di personaggi e ambientazioni con efficacia, mostrandoli con delicatezza. Il primo personaggio ricordato è il padre orologiaio e fumatore, che aveva altri lavori tra cui l’allevatore di canarini e il proiezionista cinematografico. Con il cinema si passa all’ambientazione da Nuovo cinema Paradiso o forse ancor più Splendor, quando nelle sale  ancora si fumava. L’ultima parte del racconto è dedicata a personaggi bizzarri, ognuno con una caratteristica che lo rende unico e fiabesco.

Ferruccio Cainero, Nautilus, Extra – Corriere del Ticino, 28.1 e 4.2 2015

Saggio: Tom Chatfield, Come sopravvivere nell’era digitale

Tom Chatfield, Come sopravvivere nell’era digitale

La mia recensione su Amazon.it:

È un buon saggio per chi vuole capire il presente della comunicazione e fare qualche ipotesi sul futuro. Chi si occupa di rete non troverà grosse novità, ma è comunque una lettura piacevole con diversi spunti interessanti.

 

Racconto: Ted Chiang, La verità dei fatti, la verità dei sentimenti

Ted Chiang è uno che ha pubblicato poco, ma praticamente tutto ciò che ha pubblicato ha vinto qualcosa.

La sua fantascienza è molto vicina alla realtà del software e delle tecnologie digitali. In questo  racconto vi sono due temi che viaggiano in parallelo: da un lato l’impatto di tecnologie che possono registrare tutto quanto facciamo, dall’altro la scoperta della scrittura da parte di una società orale. Se il primo tema è interessante per una riflessione sul nostro futuro, il secondo è molto utile per capire il nostro passato.

Lo segnalo anche per ragioni didattiche: è un racconto che può aiutare a spiegare le tecnologie digitali e della comunicazione ai giovani. Forse lo userò.

Ted Chiang, La verità dei fatti, la verità dei sentimenti, Robot 74, Delos Books, Milano

La resa dei conti è per San Valentino

AT8_365amore_frontTra poche settimane è San Valentino, regalale o regalagli 365 storie d’amore!

Nella raccolta anche il mio racconto La resa dei conti.

Franco Forte (a cura di), 365 storie d’amore, Delos Books, Milano, 2013

Racconto: Abigail Seran, Appena prima

Abigail Seran, Appena prima, Corriere del Ticino, extra, 14 gennaio 2016

Come ho scritto su Facebook, più che un racconto, è una poesia in prosa, questo “Appena prima” di Abigail Seran. Un racconto/poesia caratterizzato dal ritmo e dalla ripetizione del titolo. Mi piace molto il ritmo con cui l’autrice ha scelto di raccontare alcuni episodi di una vita (la sua, dell’autrice?). (tra l’altro mi ricorda una cosa mia che forse prima o poi verrà alla luce). Apprezzo meno il ritmo dei periodi: non frasi, ma frammenti brevissimi, a volte di una o due parole. Se è vero che non mi piacciono le frasi troppo lunghe, qui siamo all’estremo opposto. Forse nell’originale francese suonano diversamente, ma in italiano – personalmente – trovo la metrica troppo irregolare. Come la vita, d’altronde, e è ciò che voleva l’autrice.

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