Tutto il male dell’Algoritmo

L’ho già twittato, ma questo articolo (Luca Castelli, Internet per conformisti) merita un po’ più di attenzione. Dice cose che chi si occupa di internet da un po’ sa già, ma le dice molto bene.

Parte dall’inizio, dagli anni Novanta, quando la scoperta di internet ci regalava l’illusione di

svestire gli abiti dello spettatore passivo e trasformarsi in Indiana Jones della conoscenza: piccoli esploratori che scoprivano il mondo attraverso Internet, avanzando in giungle intricate, armati di machete, mappe scovate sui forum e motori di ricerca.

Tutta la cultura, anche quella più sommersa, più nascosta, più di nicchia, quella che ai grandi editori di testi musica e film non interessa e che quindi non viene distribuita. Tutta, a portata di click. Bastava essere curiosi.

E noi, lo giuro, eravamo dannatamente curiosi.

Ma oggi non andiamo più su internet: oggi andiamo sui social network. Su Facebook, Twitter, Instagram, anche Google in un certo senso. E guardiamo la timeline, il flusso,

il fiume di informazioni che inonda gli schermi di tablet e smartphone. Un fiume che si presenta con la sofisticata e irresistibile garanzia della personalizzazione estrema: è il flusso per la mia coscienza

Contenuti costruiti per me. Da un Algoritmo, con la A maiuscola, specifica Castelli. Non siamo più curiosi: siamo passivi. Sorbiamo il flusso senza riflettere. Deleghiamo la scelta di cosa guardare. È l’Algoritmo a decidere cosa guardiamo e non ci rendiamo conto di quanto ci influenzi. Sembra che riesca a interferire con il nostro stato d’animo: saremo tristi o felici a seconda di cosa ci propone l’Algoritmo oggi sulla timeline? Di sicuro, avremo voglia di restarci, sulla timeline, per fruire della pubblicità, per interagire con i contenuti dando qualche altro elemento al profilo che l’Algoritmo sta costruendo su di noi.

L’Algoritmo potrebbe influenzare il modo in cui prendiamo le nostre decisioni, mostrandoci solo certi articoli e non altri.

Non è mai un bene quando sono pochi soggetti a controllare le informazioni.

Luca Castelli, Internet per conformisti, in Le macchine volanti, 21 aprile 2016

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