Racconto: Piccolo Colle Alto, di Serena Milaneschi

Piccolo Colle Alto è una storia nella storia. Narrato in prima persona, dal punto di vista di una ragazza/donna che ricorda la sua infanzia, il primo quarto di questo racconto ci aiuta a scoprire Piccolo Colle Alto attraverso le dinamiche di una famiglia composta da tre generazioni: nonna, mamma e nipote (la protagonista). All’interno di questo spaccato familiare comincia la storia raccontata dalla nonna, una specie di fiaba poco adatta a una bimba in cui si parla di povertà, di soprusi nei confronti dei deboli, di violenza, di pentimento. Oggi potrebbe essere considerata traumatizzante, come tutte le fiabe di una volta, finisce tutto sommato bene.

La narrazione molto personale, quasi dialettale, con elementi onirici, fuori e dentro la fiaba, danno a questo racconto la veste di una delle favole che cerca di evocare. Più convincente la storia interna, nel complesso questo racconto funziona proprio perché riesce a mantenere la promessa di essere una favola.

Sono convinto che spezzare in questo modo i racconti, pubblicandoli in due settimane distinte, sia una penalizzazione. Racconti brevi, sotto le 10mila battute, vanno bevuti d’un fiato.

Serena Milaneschi, Piccolo Colle Alto, Extra – Corriere del Ticino, 31 marzo e 7 aprile 2016

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